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NOASnews: Rendez-vous all'equinozio

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Lunedì 20 marzo all'alba, un'ora e mezza prima del levar del Sole, la Luna e Saturno s'incontrano ad una ventina di gradi al di sopra dell'orizzonte sud-sud-est. Caso vuole che sia pure il giorno dell'equinozio di primavera. Saturno e l'Ultimo Quarto sono a meno di 4 gradi l'uno dall'altro. Il primo alla frontiera del Sagittario, il secondo a quella di Ofiuco. Quest'ultima è una delle costellazioni più antiche, per i Greci rappresentava il medico Asclepio, capace di rendere la vita ai morti facendo loro bere il sangue recuperato dalle vene della Gorgone Medusa. Questo sangue era contenuto in delle fiale portate dall'uomo-serpente Erictonio. Dolente di vedere il suo territorio spopolarsi, Ade supplicò Zeus di porre termine a questo depauperamento di anime. Pronto Zeus inviò la sua aquila ad uccidere Asclepio ma, subito pentitosi e disperando che il grande sapere del medico andasse perdutio, gli donò la vita e lo pose tra le stelle con l'uomo serpente tra le braccia. Ade venne tacitato con la promessa che a nessun mortale sarebbe stato concesso quel potere.
L'associazione tra il medico e il serpente è perdurato fino ai nostri giorni, tant'è che l'emblema dei medici è il bastone di Asclepio, attorno al quale spiraleggiano due serpenti d'acqua. I Romani chiamarono poi Esculapio il medico greco.                                                
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