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NOASnews: Sotto il paracadute del Bovaro

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Durante tutta la prima parte della notte da sabato 3 a domenica 4 giugno, potete apprezzare l'approssimarsi apparente di Giove con la Luna gibbosa. Un'ora dopo il tramonto, i due corpi sono a meno di 3° e, un'ora prima di tramontare in direzione ovest, la distanza si riduce a 1,4°. Una trentina di gradi al di sopra della coppia, brilla la stella Arturo, la più luminosa dell'emisfero celeste Nord. Arturo è la stella principale della costellazione del Bovaro (Bootes), che si innalza come una losanga allungata o una sorta di paracadute al di sopra di essa. A meno di 37 anni luce, Arturo è una delle rare stelle che i grandi telescopi possono risolvere: il suo diametro è 25 volte più grande del Sole. Arturo ha terminato la fase di fusione termonucleare dell'idrogeno e si appresta a iniziare la fase successiva: la trasformazione dell'elio in carbonio. Una caratteristica particolare di questa stella è il suo moto proprio: 2,3 secondi d'arco all'anno, un ottavo del diametro apparente della Luna in un secolo. Nel Bovaro che contemplavano gli antichi Greci, Arturo era situato 2 gradi più a nord della posizione attuale. Questo movimento è effettuato secondo una traiettoria molto inclinata rispetto al piano della galassia, La Via Lattea. Secondo alcuni astrofisici testimonia la provenienza di Arturo da una piccola galassia cannibalizzata dalla nostra miliardi di anni fa, conservando la sua dinamica iniziale.
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