NOASnews: Nel cuore del Capricorno - NOASnews2018

Vai ai contenuti

NOASnews: Nel cuore del Capricorno

NOASnews > 2018
Giovedì 18 ottobre, due ore dopo il calar del Sole, Marte e la Luna gibbosa crescente sono costa a costa nel Capricorno, a più di 25 gradi di altezza sopra l'orizzonte sud. Il Capricorno è una costellazione paradossale. Le sue stelle più brillanti, in un cielo paraurbano, sono sulla soglia di visibilità ad occhio nudo, mentre in un cielo nero sono lontane dall'essere spettacolari. La figura a forma di V che disegnano non ha l'evidenza dello Scorpione, del Leone o di Orione. Tuttavia il Capricorno è una delle costellazioni più antiche inventate dai nostri antenati. Ben quattromila anni fa compare nella mitologia dei Sumeri già con lo stesso aspetto, una fusione tra un pesce e una capra. Nessuno conosce il perchè di questo aspetto, certo è che sia una costellazione importante, perchè il Sole vi si trovava al solstizio d'inverno, il punto più australe della sua traiettoria annuale. A causa del movimento oscillante dell'asse terrestre mentre ruota su se stessa come una trottola, origine della precessione degli equinozi, il punto del solstizio d'inverno si è spostato nel Sagittario. Tuttavia il tropico del sud, punto allo zenith il giorno che il Sole è al solstizio d'inverno, continua a chiamarsi tropico del Capricorno.  
Ottimizzato per smartphone, R. Matera 2015
Torna ai contenuti